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Valutazioni sull’utilizzo della canapa come mangime per il bestiame

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Sono tante le domande che sorgono quando parliamo dell’uso di  “cannabis, marijuana, erba o canapa” in ambito agricolo. Lasciare spazio alla soggettività aiuta a plasmare la mente di chi si occupa di ricerca e ad aprire la strada a nuovi usi potenziali e inesplorati di questa specie.  

Oggi parliamo del potenziale uso della canapa come mangime per il bestiame.  

La ricerca di soluzioni per sviluppare fonti di mangimi più economiche, ha spinto gli scienziati a studiare l’uso della canapa nell’alimentazione animale. Inoltre, sviluppare mangimi per la salute del bestiame con le risorse naturali disponibili aiuta gli agricoltori a impegnarsi per un’agricoltura sostenibile.

C’è differenza tra canapa e marijuana?  

Canapa e marijuana appartengono alla famiglia cannabis sativa e condividono una grande quantità di somiglianze. Le proprietà chimiche svolgono un ruolo cruciale in quanto la canapa contiene lo 0,3% di tetraidrocannabinolo (THC), mentre il THC della marijuana varia tra il 5 e il 35%. Da qui nascono pareri discordanti sul fatto che sia sicura e ideale per essere consumata dal bestiame. 

Idee a supporto per l’introduzione della canapa nell’alimentazione del bestiame  

Una delle motivazioni a supporto dell’utilizzo della canapa deriva dal fatto che la cannabis è già utilizzata nel mondo farmaceutico per scopi diversi. Le varietà di canapa sono ampiamente documentate, così come le loro proprietà e usi specifici, quindi hanno un grande potenziale di adattamento per l’alimentazione del bestiame. L’olio dei semi viene spesso spremuto meccanicamente proprio come nei semi di soia, consentendo di utilizzare un processo già ampiamente praticato.  
In combinazione con altri ingredienti, la canapa potrebbe essere aggiunta per produrre mangimi appetibili sotto forma di pellet o farina al bestiame. L’uso di additivi profumati come la melassa migliora l’appetibilità per il bestiame, pertanto l’uso della canapa sarebbe miscelato di conseguenza nei mangimi. 

Proprietà della canapa come fonte di mangime per il bestiame  

  • La canapa potrebbe potenzialmente migliorare la salute del bestiame e le migliorarne le prestazioni in quanto contiene acidi grassi, ad esempio Omega 3 e 6.  
  • È caratterizzata da alti livelli proteici.  
  • È ad alto contenuto di fibre che favoriscono la digestione.  
  • Contiene minerali con effetti benefici per il bestiame, ad esempio ferro, zinco e rame. 

Stato dell’arte e regole in tutto il mondo sull’uso della canapa  

Attualmente, piantare canapa o marijuana senza licenza è un atto illegale nella maggior parte dei paesi del mondo. Ciò ha spinto molti agricoltori e membri della comunità a firmare petizioni sulla legalizzazione. La forte sensibilizzazione dell’opinione pubblica incoraggia gli attivisti a spingere il tema all’attenzione dei governi.  

Inoltre, far capire ai giovani le motivazioni per la legalizzazione della canapa è una questione delicata, poiché l’uso eccessivo e incontrollato delle varietà che possono essere classificate come marijuana può essere pericoloso per la salute. Pertanto, prima della legalizzazione, molto deve essere insegnato ai giovani sul perché le comunità agricole vogliono promuovere l’uso della canapa come fonte di mangime. Come membri della comunità in tutto il mondo, è sempre bene considerare sia gli aspetti positivi che negativi della canapa prima di ignorare l’argomento in discussione.  

In sintesi, una comprensione approfondita da parte degli scienziati e delle aziende produttrici di mangimi potrebbe essere l’apripista per esplorare le proprietà della canapa come potenziale fonte di mangimi. 

Riferimenti

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