Drought mitigation strategies for livestock in southern Africa- Blog Farm4Trade
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Strategie per mitigare l’impatto della siccità su agricoltura e allevamento nei paesi sudafricani

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Da decenni le regioni e i paesi dell’africa meridionale vivono una serie di gravi siccità. Le precipitazioni ridotte o spostate rispetto alla stagionalità e l’aumento delle temperature mettono a repentaglio la sicurezza e la disponibilità alimentare.

Per siccità si intende un periodo in cui le precipitazioni piovose sono incredibilmente poche e insufficienti, provocando carenza di acqua. Le siccità disastrose sono imprevedibili in termini di tempo, intensità e periodo. Sono caratterizzate da precipitazioni diminuite del 70% rispetto a i parametri annui normali. 

Diverse zone sono suscettibili alle siccità a causa dei cambiamenti climatici, in particolare le aree che sono interessate da El Niño. La suscettibilità a questi cambiamenti climatici si accentua per le aree che sono localizzate a nord e a sud dell’equatore, nella cosiddetta fascia a rischio desertificazione, il cui benessere dipende in gran parte dall’agricoltura.

Nella capitale della Namibia, Windhoek, la quantità di pioggia registrata durante la siccità del 2019 è stata la più bassa dal 1891. 

I paesi più colpiti dalla siccità, che perdura dal 2018 ad oggi sono:

  • Angola
  • Mozambico
  • Namibia
  • Zambia
  • Zimbabwe

Oggi parliamo delle strategie di mitigazione della siccità adottate nei paesi sudafricani.

Le siccità rappresentano una minaccia alla sicurezza alimentare

  • La siccità ostacola fortemente le produzioni animali
    La produzione di cereali si è ridotta significativamente. La sicurezza alimentare, sia per gli uomini che per gli animali da allevamento, è in grave pericolo, soprattutto dal momento che la maggior parte dei mangimi per animali in questi Paesi proviene dalla coltivazione di determinate qualità e dai prodotti residui delle lavorazioni agricoli.  
  • La siccità rende l’allevamento troppo oneroso

I costi dell’allevamento aumentano in modo incontrollato durante i periodi di siccità, provocando ingenti perdite economiche per gli allevatori, fino alla bancarotta. Si verifica anche un aumento della disoccupazione, perché le persone che si occupano di coltivare i campi vengono lasciate a casa a causa della diminuzione dei raccolti.  

Strategie messe in atto per contrastare le siccità

  • Intervento dei Governi
    L’istituzione di organizzazioni che si concentrano sulla gestione e la mitigazione degli impatti delle siccità, fornendo alle popolazioni informazioni e conoscenze su questo fenomeno, prima che si verifichi. Si tratta di interventi che aiutano ad abbassare lo stress, dato da un evento che altrimenti sarebbe imprevisto, sulle comunità agricole, che invece si trovano preparate ad affrontare la siccità, in particolare nelle aree più remote. Anche la collaborazione con Paesi vicini e non a rischio siccità rappresenta una strategia di contrasto.  
  • Previsione dei cambiamenti climatici
    Attraverso i servizi meteorologici, le allerte sul clima e il tempo aiutano le persone a prepararsi in anticipo.  Ad esempio, le produzioni dei campi possono essere aumentate o diminuite a seconda dell’evento che si avvicina. 
  • Acqua sotterranea
    L’utilizzo delle falde acquifere deve essere controllato, dal momento che uno sfruttamento eccessivo potrebbe contaminare o compromettere la falda. Anche in questo caso l’informazione verso la popolazione è un elemento fondamentale per preservare queste risorse naturali. 
  • Mangini più economici per il bestiame
    L’adozione di sistemi di coltivazione idroponica per il foraggio consente di risparmiare acqua, costi di trasporto e di mantenere la qualità del prodotto. Lo stesso vale anche per la produzione di mangimi a partire da residui di coltivazione, cespugli o piante selvatiche resistenti alla siccità. Gli addetti alle produzioni agricole del governo sono impegnati a promuovere e ad insegnare queste pratiche alle comunità rurali. 
  • Aumento delle riserve in stoccaggio
    In questi casi sono più fortunati gli allevatori di ovini rispetto a chi possiede grandi mandrie di capre o bovini. Stoccare riserve a sufficienza è assolutamente necessario e consente di minimizzare lo sfruttamento delle praterie e dei pascoli da cui dipendono i greggi. Quindi è raccomandato mantenere soltanto un numero sostenibile e minimo di animali al pascolo.  
  • Specie che possono essere mantenute
    Sarebbe utile conservare e allevare le specie che hanno una buona tolleranza alla siccità come la Afrikaner, che è l’ideale in Africa meridionale. 
  • Decisioni nella gestione dell’allevamento
    Quando si avvicina o si verifica una siccità, si consiglia di vendere il bestiame adulto che non è destinato alla riproduzione, abbattere gli animali più deboli e malati, svezzare in anticipo i vitelli e tutti gli animali che non sono ancora in fase produttiva. Nella gestione generale dell’azienda, il costo del mangime altrimenti destinato ad animali improduttivi sarà invece spostato e destinato a mantenere il benessere degli animali che restano in allevamento. 

In breve, le siccità possono essere molto stressanti sia per l’allevatore che per gli animali. Stabilire delle modalità di collaborazione con i governi e con le aziende per contrastarle può apportare grandi benefici. 

Riferimenti

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