Taking care of newborns: from postnatal care to early vaccinations - Blog Farm4Trade
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Prendersi cura dei neonati: dalle cure post natali alle prime vaccinazioni

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Ci capita spesso di sentire la frase “dalla fattoria alla tavola”, che rappresenta la sintesi perfetta di un prodotto di qualità che arriva al consumatore finale. Una qualità che porta profitto all’allevatore e si ottiene soltanto applicando le buone pratiche di allevamento

Quindi bisogna iniziare ad applicarle dai primi giorni di vita dei nuovi nati per assicurare loro una buona qualità della vita. In questo articolo parliamo di quanto sia importante prendersi cura dei neonati in un allevamento. 

Inizia tutto negli allevamenti infatti, attraverso l’applicazione delle pratiche di benessere animale che rispettino le libertà fondamentali degli animali

Garantire l’accesso al colostro, un vaccino naturale 

Un passaggio fondamentale per i cuccioli di mammifero, come i vitelli, gli agnelli e i capretti, è assicurare la loro esposizione al “primo latte”, noto come colostro, che è un fluido secreto dalle madri prima del parto e facilita lo sviluppo dei neonati. Il colostro infatti contiene anticorpi naturali che vengono trasmessi ai neonati e li aiutano a sviluppare immunità passiva dai primi momenti di vita. 

I neonati non devono essere privati del colostro: nel caso la madre dovesse morire, l’allevatore dovrebbe subito rivolgersi ad un veterinario per capire come sopperire alla mancanza di colostro. Nelle fattorie di medio-grandi dimensioni, il colostro in eccesso viene in genere congelato e utilizzato in situazioni di necessità.

Vaccinare i neonati

I vitelli, gli agnelli e i capretti ricevono le prime vaccinazioni a partire dai 3 mesi, perché fino a quel momento beneficiano della copertura naturale offerta dal colostro materno. 

I programmi vaccinali devono essere appropriatamente seguiti secondo il calendario delle vaccinazioni, con il supporto e la guida dei veterinari.  Si raccomanda di registrare in anticipo il calendario delle vaccinazioni sul Farm Management in modo da sapere quali sono le date, i costi e gli animali da vaccinare.

I vaccini sono composti che stimolano la produzione di anticorpi, i quali forniscono immunità nei confronti della malattia specifica per cui si si vaccina. Le vaccinazioni possono essere effettuate nei confronti di agenti patogeni come funghi, batteri, parassiti o virus.  La quantità, la dose e il trasporto corretto dei vaccini sono elementi procedurali essenziali per mantenere l’efficacia del farmaco.

Ricordiamo che ai primi sintomi di malessere è importantissimo isolare gli animali, anche neonati, che mostrano i segni di una possibile malattia. In questo modo si abbatte il rischio di contagio. I neonati isolati devono essere assistiti e seguiti in modo adeguato.

Le più comuni malattie del bestiame contro le quali vaccinare 

Bovini
Brucellosi, Antrace, Botulismo, Mannheimia (Pasteurella) haemolytica, Dermatite nodulare contagiosa, Diarrea Virale, Rinotracheite Infettiva, Clostridium perfringens.

Ovini e Caprini
Virus Orf, Clostridium perfringens, Tetano,Mannheimia (Pasteurella) haemolytica, Agalassia contagiosa, Bluetongue, Mastite Stafilococcica e Streptococcica.

Suini
PPV parvovirosi, Leptospirosi, Mal Rosso, Rinite atrofica progressiva, Circovirus suino, Malattia di Aujeszky, Clostridium perfringens.

Pollame
Malattia di Newcastle, Malattia di Mareks, Malattia di Gumboro, Diftero Vaiolo .

Fornire un rifugio sicuro agli animali 

Il contatto con i neonati deve essere minimo e circoscritto ai momenti della somministrazione dei pasti o alle ispezioni sanitarie. In questo modo gli animali vengono lasciati in grado di riposare senza interruzioni e recuperare le forze, perché i neonati sono ancora deboli e non devono essere, ad esempio, inseguiti o fatti muovere per lunghe distanze. Nell’allevamento deve essere presente una sorta di “nido” per i neonati, dove possono riposare.  Inoltre, in condizioni climatiche particolarmente rigide con temperature basse, si deve prevedere anche una fonte di calore per tenere gli animali al caldo. Ad esempio si possono installare delle luci ad infrarosso, che vengono molto utilizzate negli allevamenti di suini. 

Gli animali devono avere spazio sufficiente per muoversi, che gli consente di sviluppare una buona muscolatura nelle prime settimane di vita. Se ciò non accade possono svilupparsi problemi e rigidità delle articolazioni quando gli animali sono confinati in spazi angusti. Bisogna sempre garantire la “libertà dal disagio”.

Oltre a queste azioni preliminari e basilari, gli allevamenti più avanzati dispongono di strumenti che permettono di controllare e monitorare la fattoria con diversi metodi e sensori, ad esempio, che avvisano l’allevatore quando un animale sta per partorire e lo informa sullo stato della procedura. In questo modo si riesce ad intervenire in caso di complicazioni e ad abbassare il tasso di mortalità tra i neonati.  

Sul Farm Management è possibile monitorare quali animali stanno per partorire e inserire subito i dati sul nuovo nato in modo che tutte le sue caratteristiche, storia di vita, eventi e trattamenti medici siano registrati e accessibili in qualsiasi momento in futuro. 

Per fronteggiare le sfide della vita, come le malattie, i neonati hanno sempre bisogno del supporto e dell’intervento dell’allevatore per godere di buona salute durante la crescita. 

Riferimenti

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