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L’impatto delle emissioni di ammoniaca sulla biodiversità

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Gli allevamenti del settore agricolo sono considerati i primi produttori di emissioni di ammoniaca, attraverso la volatilizzazione dell’ammoniaca che viene prodotta dalle deiezioni animali. 

L’ammoniaca (NH3) è un gas rudimentale incolore ed è il composto che contiene la maggiore concentrazione di azoto nell’atmosfera. Quando viene rilasciata, reagisce con l’ossido di azoto e con l’ossido di zolfo formando protossido di azoto e metano.

Il particolato che viene a formarsi può depositarsi in profondità nei polmoni e può essere collegato all’aumento di alcune patologie e di mortalità ad esse collegata. (Anderson et al. 2003). 

In Europa, circa il 94% delle emissioni di ammoniaca sono a carico del settore agricolo e zootecnico, la quale proviene non solo dalle deiezioni animali ma anche dall’utilizzo di fertilizzanti azotati.

Questo articolo si concentra sull’impatto delle emissioni di ammoniaca sulla biodiversità. 

Fonti di ammoniaca

  • Allevamenti (deiezioni)
  • Fertilizzanti
  • Incendi controllati e addebbiatura
  • Industrie
  • Veicoli

Impatto delle emissioni di ammoniaca

L’azoto abbonda all’interno dei mangimi per animali da allevamento, perché serve per migliorare la produzione di uova e di latte, ma l’azoto in eccesso viene espulso. L’azoto espulso attraverso le deiezioni volatilizza facilmente in ammoniaca nell’atmosfera. 

Il graduale aumento dell’apporto di azoto agli ecosistemi acquatici e terrestri comporta eutrofizzazione (Walker et al. 2000). L’eutrofizzazione è l’eccesso di nutrienti all’interno di ambienti acquatici, in particolare nitrati e solfati, dovuto frequentemente alla migrazione di tali componenti terreno, che provoca un’intensa crescita di vegetazione acquatica e riduce la disponibilità di ossigeno. 

Inoltre l’ammoniaca risulta essere tossica per l’ambiente in quanto provoca la perdita di specie sensibili al suo amento. Un considerevole effetto dell’inquinamento da ammoniaca è l’impatto dell’accumulo di composti azotati e solfati sulla biodiversità e sulla composizione della flora all’interno degli habitat colpiti, che può provocare l’invasione di alcune specie vegetali (alghe) in ambienti saturi di ammoniaca.

Di conseguenza, avvengono cambiamenti nella composizione delle specie a causa dell’alta concentrazione di nitrati, che possono rendere le piante più vulnerabili al congelamento o alla siccità e a vari tipi di agenti patogeni, influenzando negativamente il settore agricolo.

Strategie per ridurre le emissioni di ammoniaca 

  • Mangime: le proteine in eccesso ingerite dagli animali vengono espulse sotto forma di composti azotati, che provocano emissioni di ammoniaca. Quindi, le comunità agricole e gli allevatori dovrebbero controllare la quantità di proteine presenti nei mangimi ed evitare di adottare mangimi eccessivamente ricchi di questi nutrienti. 
  • Creare consapevolezza tra gli allevatori: attraverso l’informazione e l’istruzione, gli allevatori possono venire a conoscenza dei pericoli che le eccessive emissioni di ammoniaca comportano per l’ambiente. 
  • Introdurre il vermicompost: le deiezioni possono essere utilizzate come componenti del vermicompost. I vermi utilizzati per la sua produzione sono in grado di digerire e smaltire i composti azotati,  per produrre concimi organici. 
  • Regolamentazione sull’utilizzo di fertilizzanti: questo fattore è tra i più rilevanti ad influire sulla limitazione degli spostamenti di nitrati in superficie verso i bacini idrici, che come abbiamo detto comportano eutrofizzazione dell’ambiente e di conseguenza riduzione dei livelli di ossigeno nell’acqua. Anche gli operatori dei corpi governativi possono favorire la diffusione di queste informazioni tra gli allevatori. 
  • Incendi controllati dei pascoli: l’incendio stagionale dei terreni agricoli deve essere regolato, in modo che ci sia sufficiente materia organica accumulata da bruciare. 
  • I sistemi intensivi, come quelli avicoli e bovini, producono abbondanti rifiuti fecali. Progettare sistemi che non espongono le deiezioni a volatilizzazione eccessiva è fondamentale. Al di là del costo iniziale, questi sistemi aiutano a ridurre le emissioni di ammoniaca.

In conclusione, le emissioni di ammoniaca sono un argomento molto discusso e oggetto di approfondimenti nel settore agricolo. In questi anni sono allo studio diverse strategie per contrastare questo fenomeno, ma come in tutte le attività umane, ognuno può contribuire nel suo piccolo a gestire al meglio i processi che possono provocare danni all’ambiente limitando le emissioni di ammoniaca.

Riferimenti

Anderson, N., Strader, R., & Davidson, C. (2003). Airborne reduced nitrogen: ammonia emissions from agriculture and other sources. Environment International, 29(2-3), 277-286.

The impact of ammonia emissions from agriculture on biodiversity 

Walker, J. T., Aneja, V. P., & Dickey, D. A. (2000). Atmospheric transport and wet deposition of ammonium in North Carolina. Atmospheric Environment, 34(20), 3407-3418.

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