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Il pascolo razionale negli allevamenti di bestiame

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Il pascolo razionale nell’allevamento del bestiame è definito come un sistema di gestione del pascolo progressivo ed efficiente, che integra i principi della fisiologia vegetale con i bisogni nutrizionali di un animale, migliorando al contempo il suolo attraverso processi ecologici.

L’alimentazione animale tiene in conto sia della qualità dei mangimi che della quantità disponibile.

In teoria, il pascolo è l’incontro della mucca con l’erba (Voisin, 1988).  Ciò ci porta all’essenza dell’argomento di oggi sul pascolo razionale nell’allevamento.

Il deterioramento delle aree per il pascolo continua a rappresentare un grave problema nelle comunità agricole di tutto il mondo, pertanto le strategie su come mantenerle e utilizzarle in modo sostenibile sono ancora oggetto di discussione.

L’erba deve essere in grado di crescere nuovamente dopo essere stata tagliata da animali al pascolo o dalla lama affilata di un tosaerba. Il processo di fotosintesi aiuta le piante a ricrescere, tuttavia, in un’area incontrollata, questo potrebbe non essere sufficiente.

Il bestiame e le pecore devono soddisfare le loro esigenze quotidiane attraverso il pascolo continuo senza sfruttare la stalla. André Marcel Voisin è stato il pioniere del pascolo razionale per l’allevamento.

Le quattro leggi del pascolo razionale per l’allevamento

Queste leggi sono state formulate da André M. Voisin negli anni ’50.

Prima legge: la legge del riposo

  • Tra i periodi di pascolo deve trascorrere un intervallo di tempo sufficiente affinché l’erba raggiunga la massima produttività durante il pascolo. Ciò consente lo sviluppo di radici che fungono da riserve di nutrienti, per la crescita continua dell’erba. Quindi gli allevatori otterranno una zolla erbosa subito pronta per il pascolo a distanza di poco tempo dall’ultimo utilizzo.

Seconda legge: la legge dell’occupazione

  • L’intervallo di tempo trascorso all’interno di un recinto deve essere breve, in modo che gli animali non pascolino continuamente la stessa erba. La seconda legge sopprime il pascolo selettivo da parte degli animali, che spesso si verifica quando gli animali rimangono in un recinto chiuso per un intervallo prolungato.

Terza legge: la legge della massima resa

  • I bovini con elevate esigenze nutrizionali devono essere strategicamente guidati a raccogliere grandi quantità di erba di altissima qualità. Spesso, tra le greggi da latte, i migliori capi vengono lasciati pascolare sui migliori pascoli in quanto favoriscono la resa del latte.

Quarta legge: la legge della resa regolare

  • Un esempio pratico: se una mucca deve produrre regolarmente latte, non deve rimanere più di tre giorni sullo stesso recinto. La resa del latte sarà massima se la mucca rimane all’interno di un recinto solo per un giorno.

Cosa può coltivare un allevatore per migliorare il pascolo razionale?

  • erba medica
  • grano
  • loietto
  • erba bluestem, ecc.

Modalità per gestire il pascolo razionale

  • Partecipare a seminari educativi e pratici per allevatori, per fornire loro la conoscenza del pascolo razionale, che può ridurre i costi di alimentazione ed è la chiave per una buona gestione dei pascoli.
  • Installare pali, recinzioni e punti d’acqua per ottenere un pascolo razionale.
  • Mantenere un numero gestibile di greggi per recinzione in modo da ridurre al minimo il pascolo eccessivo, che spesso porta al degrado del suolo.
  • In un ambiente comune, in cui la terra è condivisa, gli allevatori sono incoraggiati a praticare il metodo della recinzione.

Per riassumere, come allevatori bisogna assicurarsi che l’introduzione di animali al pascolo in pascoli non ancora pronti sia limitata, al fine di consentire la piena crescita nel caso il pascolo abbia ancora potenziale di ricrescita.

Riferimenti

https://www.grass-fed-solutions.com/rational-grazing.html
Voisin, A. (1988). Produttività dell’erba. Island Press.

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