Farm4Trade-The effects of drought on the hippopotamus
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Gli effetti della siccità sull’ippopotamo

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La siccità sconvolge l’equilibrio ecologico e riduce lo spazio vitale dell’ippopotamo.

I repentini cambiamenti ambientali e le minacce dell’uomo hanno colpito drasticamente gli ippopotami (Zisadza et al., 2010) nelle aree di scarsa piovosità. Roberts (2011) ha dimostrato che l’utilizzo delle risorse idriche da parte dell’uomo per far fronte alla crescita della popolazione umana è aumentato nel corso degli anni. 

L’elevato fabbisogno nell’uso dell’acqua per scopi agricoli e industriali ha un effetto negativo sulla natura, che dipende interamente da essa (Bobbink et al., 2006). 

Questo ci porta al contenuto della discussione di oggi riguardo l’impatto che ha la siccità sull’ Hippopotamus amphibious comunemente denominato ippopotamo o hippo

Conosciamo meglio gli ippopotami

Gli ippopotami hanno bisogno di immergersi nell’acqua, la quale aiuta alla termoregolazione e a proteggere la pelle dalle radiazioni solari (Stommel et al., 2016). Pertanto, gli ippopotami pascolano di notte in virtù della loro pelle delicata, ad ogni modo, in un anno di siccità le tendenze cambiano.

A prescindere dalla loro pelle delicata, la scarsità dell’acqua induce gli ippopotami a percorrere lunghi tragitti in cerca di pascoli in modo tale che qualsiasi senso di minaccia che possano incontrare si traduca in una rappresaglia immediata. Camminando per lunghe distanze sulla terraferma gli ippopotami diventano una facile preda, in particolare i più piccoli e i più deboli. In riferimento  al nostro articolo precedente, intitolato “8 suggerimenti per prepararsi e sopravvivere alla siccità”, quest’ultima è definita come una prevista riduzione della precipitazione naturale per un lungo periodo di tempo, di solito una stagione o più. 

La morte degli ippopotami: la causa è l’antrace

Come la maggior parte degli animali da pascolo, quando la vegetazione scarseggia per un periodo di tempo prolungato, gli ippopotami tendono a morire. Così le carcasse degli ippopotami morti non solo diventano prede di coccodrilli ma anche degli stessi ippopotami che tendono a diventare cannibali quando le condizioni ambientali sono rigide. Spesso, una carcassa rigonfia galleggia sull’acqua e viene fatta a pezzi dai predatori mostrando l’erba non digerita. 

In caso di focolaio di antrace durante una siccità, questo fenomeno è fatale in quanto provoca la morte di più ippopotami in un breve periodo di tempo a causa dell’esposizione alle spore dei batteri dell’antrace (Bacillus anthracis). Inoltre, l’antrace è una malattia zoonotica in quanto può essere trasmessa all’uomo attraverso l’esposizione o consumando carcasse con antrace

I predatori dell’ippopotamo:

  • Gli esseri umani che li cacciano per la loro pelle e per i denti che vengono utilizzati come avorio
  • Leoni
  • Coccodrilli
  • Iene

Strategie di mitigazione nell’affrontare la siccità per l’ippopotamo: 

  • Abbattimento degli ippopotami più deboli
  • Pompaggio dell’acqua nei fiumi riducendone la pressione 
  • La dislocazione e l’alimentazione degli ippopotami anche se sono pratiche costose
  • Lavoro collettivo tra le nazioni e tenendo conferenze sugli animali selvatici per discutere a lungo sui diversi modi di gestire l’effetto della siccità
Conseguenze della siccità sugli ippopotami:
  • Viene colpita l’industria del turismo
  • Enorme perdita degli ippopotami
Curiosità:
  • L’ippopotamo secerne una sostanza rossa oleosa, e si è diffuso così il mistero che sudino sangue
  • L’ippopotamo diventa irascibile durante la stagione secca quando è in un’area sovrappopolata
  • Gli ippopotami allattano i loro piccoli sott’acqua
Conclusione

In definitiva, le autorità responsabili dovrebbero affrontare l’impatto della siccità sugli ippopotami  e proporre strategie di mitigazione per garantire la sopravvivenza in queste condizioni avverse. Inoltre, da parte degli esseri umani dovrebbe diminuire il bracconaggio degli ippopotami per la loro pelle e l’avorio. 

Riferimenti:

https://www.livescience.com/60676-anthrax-hippos-namibia.html

https://www.nationalgeographic.com/animals/mammals/h/hippopotamus/

https://www.traveller24.com/Explore/Green/angry-kruger-hippos-a-direct-effect-of-the-drought-20161205

Bobbink, R., Whigham, D. F., Beltman, B., & Verhoeven, J. T. (2006). Wetland functioning in relation to biodiversity conservation and restoration. In Wetlands: Functioning, biodiversity conservation, and restoration (pp. 1-12). Springer, Berlin, Heidelberg.

Roberts L. 9 Billion? Science. 2011. 333: 540–543. 10.1126/science.333.6042.540

Stommel, C., Hofer, H., & East, M. L. (2016). The effect of reduced water availability in the Great Ruaha River on the vulnerable common hippopotamus in the Ruaha National Park, Tanzania. PloS one, 11(6), e0157145.

Zisadza, P., Gandiwa, E., Van der Westhuizen, H., Van der Westhuizen, E., & Bodzo, V. (2010). Abundance, distribution and population trends of hippopotamus in Gonarezhou National Park, Zimbabwe. African Journal of Wildlife Research, 40(2), 149-158.

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