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Gestire la brucellosi negli animali da allevamento

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Introduzione

La Brucellosi, anche conosciuta come aborto contagioso, aborto enzootico, aborto epizootico, febbre maltese, febbre ondulante o morbo di Bang, riguarda un’infezione batterica. La Brucellosi è una delle più importanti zoonosi nelle aree tropicali, vale a dire che c’è una stretta correlazione tra esseri umani e animali. Nel 1950, la malattia fu verificata per la prima volta in Malesia quando la Brucellosi bovina (B. abortus) fu individuata nei grandi ruminanti. (Asinamai et al., 2018). 

Riconoscibilità della brucellosi attraverso segnali clinici.

Non ci sono segni patognomonici negli animali a livello specifico; il verificarsi di numerosi casi di aborto in branchi / greggi è solitamente considerato un forte indicatore di infezione. Tuttavia, la malattia è associata anche, ad altri sintomi quali: una ridotta produzione di latte, dimagrimento, perdita del nascituro, ritenzione placentare, sterilità e dolore articolare, con segni più evidenti negli animali gravidi che vengono fatti abortire (tra il quinto e il settimo mese di gravidanza) o con la nascita di un vitello debole

Efficacia della vaccinazione.

La Brucellosi è difficile da curare ma esistono misure preventive e di controllo che possono essere applicate, la prima a cui si dovrebbe ricorrere è sicuramente la vaccinazione. La vaccinazione degli animali comporta solitamente l’eliminazione della malattia clinica e la riduzione numerica di organismi escreti da animali che hanno contratto l’infezione. Il vaccino RB51 è applicato per prevenire la Brucellosi producendo una reazione immune che aumenta la resistenza dell’animale alla malattia. Il vaccino dovrebbe essere somministrato ai vitelli con età di 4 mesi. Secondo Zamri-Saad e Kamarudin (2016), la vaccinazione ha aiutato a ridurre la propagazione dell’organismo nell’ambiente ed è stata soprattutto praticata nelle aree dove la malattia è divenuta endemica. 

Controllo e prevenzione della brucellosi

Quando si ha a che fare con animali infetti, è importante indossare un abbigliamento protettivo adeguato come guanti, mascherine e occhiali. Il raggruppamento di animali di differenti mandrie o greggi appartenenti a diversi proprietari, soprattutto nei mercati, contribuisce notevolmente alla trasmissione della malattia.

La consumazione di latticini e carne crudi dovrebbe essere evitata. Quando acquisti/porti un nuovo bovino nell’azienda agricola, è importante isolarlo per almeno 30 giorni. Inoltre, è necessario sottoporli ad un test sierologico prima dell’inserimento con gli altri bovini.

“Il metodo più radicale per debellare la Brucellosi è l’abbattimento degli animali infetti”.

Conclusione

La Brucellosi è un grande problema economico e salutare in differenti Paesi di tutto il mondo, poiché è associata a molti insuccessi nella riproduzione. Tuttavia, per assicurarsi che tali malattie non si ripresentino nell’allevamento, dovrebbero innanzitutto essere rispettate le giuste misure, ossia l’uso corretto dei servizi igienico-sanitari e la gestione della mandria. Diagnosi e prevenzione sono le regole spesso raccomandate dagli esperti.

Riferimenti

Asinamai, A. B. Yusuf, A., Jesse, F. F. A. Azlan, C-A. Mazlina, M. Peter, I. D. Idris, U. H. Abd, W. H. and Mohd, A. M. L. (2018). Management of An Outbreak of Brucellosis in A Multiple Species Ruminant Farm in Malaysia. Tropical Agricultural Sciences. 41, (4).

Zamri-Saad, M., & Kamarudin, M. I. (2016). Control of animal brucellosis: The Malaysian experience.

Asian Pacific Journal of Tropical Medicine, 9(12), 1136-1140.

Coste R., Smith A. J., 1994. The Tropical Agriculturalist: Animal Health.

Seifert H. S. H., 1992. Tropical Animal Health. Veterinary tropical medicine. 2 nd edition.

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