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Diversi metodi per l’identificazione animale

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L’identificazione degli animali è la “combinazione tra il riconoscimento e la registrazione di un singolo animale o un gruppo di animali, con un metodo identificativo univoco”: (Richard, n.d). 

Questo approccio è sempre stato praticato, inizialmente per stabilire la proprietà degli animali e in seguito per prevenire le malattie e controllare il mercato durante le epidemie (Bowling et al., 2008).

Indubbiamente ci sono molti altri benefici dell’identificazione degli animali, come quello di poter gestire e certificare le discendenze e la storia riproduttiva degli animali, contribuendo in modo significativo ai programmi di gestione genetica, nonché ad implementare meccanismi di biosicurezza mirati (Richard, n.d).

In questo articolo analizzeremo i metodi più comunemente noti e utilizzati per l’identificazione degli animali.

1. Strumenti Elettronici per l’identificazione animale

Si tratta di marchi elettronici che contengono dispositivi di identificazione a radio frequenza (RFID), i quali emettono un segnale quando vengono utilizzati insieme ad un apposito lettore elettronico. I RFID sono composti da un microchip e da un’antenna di rame a spirale.  (Shanahan et al., 2009).

Gli allevatori non devono necessariamente possedere i lettori elettronici, ma di certo potrebbero risparmiare molti costi e risparmiare molto tempo utilizzandoli per la lettura dei dati durante le procedure di identificazione, con un’elevata accuratezza e precisione. 

2. Tatuaggi per l’identificazione animale

I tatuaggi sono un metodo per l’identificazione animale che viene utilizzato principalmente per i maiali e nello specifico per le razze con la colorazione più chiara, anche se diversi tipi di inchiostro, come quello verde, possono essere utilizzati anche sulle razze dalla colorazione più scura. 

I tatuaggi sono stati proposti anche per identificare il pollame, applicandoli sotto l’ala dove il piumaggio è meno fitto.

3. Taglio auricolare e clip auricolare per l’identificazione animale

Il taglio di piccoli pezzetti di orecchie non è un metodo approvato per l’identificazione, ma può essere utilizzato in fattoria per la gestione dei maiali in alternativa ai marchi auricolari o ai tatuaggi.
I tagli possono essere utilizzati (sempre come metodo non ufficiale) per identificare il numero della mandria di appartenenza su un orecchio e il singolo individuo sull’altro, oppure il numero di stalla su un orecchio e il singolo individuo sull’altro.

Con un particolare utensile si taglia un piccolo lembo dell’orecchio a forma di V. 
Praticare le incisioni sulle orecchie comporta il rischio di infezioni e le preoccupazioni per il benessere dell’animale sono più alte che per altri tipi di metodi identificativi.

Applicare le clip all’orecchio ha una procedura simile ma viene praticata principalmente su altri tipi di bestiame e non sui maiali.

5. Marchi auricolari per l’identificazione animale

I marchi auricolari sono di gran lunga il metodo più utilizzato per marchiare il bestiame, le pecore e le capre, soltanto sporadicamente i maiali. I marchi auricolari possono essere elettronici o non elettronici e possono avere varie forme e dimensioni, ma tutti comportano la foratura dell’orecchio. La maggior parte dei marchi sono fatti di plastica, specialmente quelli elettronici dove il metallo del marchio potrebbe interferire con il segnale del dispositivo RFID, mentre i marchi non elettronici possono essere fatti anche di metallo. 

A parte l’iniziale puntura per applicare il marchio, durante la quale potrebbe verificarsi il contatto con agenti infettivi, le preoccupazioni principali per il benessere degli animali legate ai marchi auricolari derivano dal fatto che alcuni modelli, come quelli intrecciati, potrebbero influire sulla corretta crescita dell’orecchio o impigliarsi in generale a recinti, vegetazioni etc e venire strappati via dall’orecchio. 

6. Marchi sulla giogaia per l’identificazione animale

I marchi sulla giogaia vengono inseriti subito sopra il petto, perché l’area risulta meno innervata. Viene utilizzato un apposito strumento per la foratura, per praticare un foro nella pelle e inserire la staffa del marchio attraverso la giogaia, quindi il marchio viene incrociato sulla staffa per farne incontrare le due estremità e fissarlo. I vantaggi di questo metodo, principalmente dai fornitori, sono quello di avere un marchio sempre visibile in posizione frontale e la scarsa possibilità che possa incagliarsi in vegetazione o recinzioni. 

7. Fasce pastorali (sulle gambe) per l’identificazione animale 

Le fasce pastorali sono un metodo non invasivo che consiste nel posizionare una banda intorno alla parte inferiore della gamba dell’animale. La fascia può essere elettronica o non elettronica. Le fasce non vengono più utilizzate perché nella maggior parte dei casi provocano irritazione. 

8.  Bolo ruminale per l’identificazione animale 

Un bolo ruminale è un contenitore di forma ovoidale ad alta densità, solitamente realizzato in ceramica, che contiene un identificatore elettronico e di solito viene posizionato nel rumine dell’animale. I boli ruminali sono stati usati come metodo di identificazione per le pecore negli Stati Uniti, ma non sono molto utilizzati per l’identificazione in generale, perché devono essere abbinati ad altri mezzi, come i marchi che consentono l’identificazione ad occhio nudo. Se il cartellino o il marchio vengono smarriti, è necessario un lettore elettronico per  leggere il bolo. Inoltre, i boli possono essere vomitati, ma anche gli altri strumenti come le bande o i marchi possono andare persi o essere soggetti a contraffazione. 

9.  Marchio a caldo per l’identificazione animale 

Il marchio a caldo consiste nell’applicare un marchio di ferro incandescente sulla pelle dell’animale per lasciare un segno permanente o meglio una cicatrice della bruciatura sulla pelle. Ci sono alcune preoccupazioni di welfare a riguardo, e nel 2012 è stata anche lanciata una petizione online per mettere fine a questa pratica, firmata da più di 13mila persone. 

10. Marchio a freddo per l’identificazione animale 

Il marchio a freddo è utilizzato per il bestiame ma anche per gli equini ed è più frequente del marchio a caldo. Il ferro utilizzato per marchiare (di solito in rame o ottone), viene raffreddato con azoto liquido, ghiaccio secco o sostanze simili. Quando il ferro è abbastanza freddo, viene applicato su un’area dell’animale precedentemente rasata per 15-45 secondi, a seconda della colorazione dell’animale. Freeze branding is permitted for cattle as well as equines and is now more common than hot branding. 

11. Microchip per l’identificazione animale 

Il microchip è un circuito elettronico che viene inserito direttamente sotto la pelle dell’animale, e rappresenta un identificatore permanente che può essere letto tramite un apposito lettore elettronico. L’applicazione del microchip viene ampiamente utilizzata per gli animali da compagnia, primi fra tutti i cani, ma è anche molto frequente per i cavalli. 

C’è il rischio che il microchip possa migrare e sia difficile da rintracciare. Per questo motivo l’applicazione del microchip non è così diffusa per gli animali da macello: se non si riesce a trovare il microchip, ci saranno dei problemi e delle interferenze con il processo di macellazione e se non viene ritrovato affatto potrebbe essere ingerito, mettendo a rischio la salute dei consumatori. 

Esistono anche metodi alternativi e tecnologie in via di sviluppo come i codici a basse, gli identificatori biometrici, e i marchi ad altissima frequenza  (UHF). 

A prescindere dal metodo che viene scelto, ognuno di loro comporta degli aspetti da tenere in considerazione, come la leggibilità che può essere compromessa dalla perdita, dalla posizione, dal malfunzionamento, e questioni legate al benessere degli animali poiché, come abbiamo visto, alcuni metodi possono causare infiammazione e dolore. Inoltre, quasi tutti i metodi elencati possono prestarsi facilmente a frodi e a scambi di capi, che spesso mette a rischio l’affidabilità delle verifiche e dei controlli.  

Il futuro dell’identificazione animale

Ogni metodo di identificazione ha i suoi svantaggi, che possono essere superati con l’adozione e l’affiancamento della nostra app Snap Animal, che permette di identificare un animale attraverso un programma di Intelligenza Artificiale tramite computer vision. Ogni allevatore può creare un catalogo visuale dei suoi capi e sincronizzarlo con la nostra App per il Farm Management, che contiene tutti i record e i dati su ogni singolo animale. In questo modo, inquadrando l’animale con lo smartphone o il tablet, verrà sia identificato che immediatamente collegato a tutte le sue attività e dati (nutrizione, dati medici etc). Snap Animal è un sistema di riconoscimento biometrico basato su Intelligenza Artificiale che consente quindi di identificare e re identificare gli animali che sono presenti in questo catalogo visuale. Questo strumento garantisce una protezione e un benessere per gli animali che possiamo affermare essere superiore a quello garantito da qualsiasi altro metodo di identificazione.  

Tra i vantaggi di Snap Animal: è molto semplice da utilizzare e gratuita, permette di ridurre le perdite e i furti di bestiame, consente di identificare eventuali capi rubati, consente di abbassare l’errore nell’identificazione degli animali e può essere utilizzato in combinazione con gli altri metodi di identificazione

Riferimenti

Richard W. Small (n.d), Review of Livestock Identification and Traceability in the Uk; Livestock Diversity Ltd. www.livestockdiversity.com.

Bowling, M.B., Pendell, D.L., Morris, D.L., Yoon, Y., Katoh, K., Belk, K.E. and Smith G.C. 2008. Identification and traceability of cattle in selected countries outside of North America. 

Shanahan, C., Kernan, B., Ayalew, G., McDonnell, K., Butler, F. and Ward, S. 2009. A framework for beef traceability from farm to slaughter using global standards: an Irish perspective. Computers and Electronics in Agriculture.

Bowling, M.B., Pendell, D.L., Morris, D.L., Yoon, Y., Katoh, K., Belk, K.E. and Smith G.C. 2008. Identification and traceability of cattle in selected countries outside of North America. The Professional Animal Scientist.

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