Pig farming and handling: the basics for a profitable business
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Allevamento di suini: elementi base per iniziare

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L’allevamento dei maiali domestici (suini) è una pratica che nasce da lontano, quando questi animali iniziarono ad essere allevati nelle comunità nomadi. 

Negli ultimi tempi, nei paesi in via di sviluppo dell’Africa e dell’Asia, l’allevamento dei maiali viene visto come un’attività lucrativa che in molti vogliono intraprendere. 

Le buone pratiche di allevamento assicurano il successo della produzione di suini.

Molte nazioni Europee, insieme a Cina e Sudafrica, sono tra i primi produttori al mondo di carne suina. 

In questo articolo ci focalizziamo sulla produzione e sulla gestione dei maiali all’interno di una fattoria. 

Parole comuni per chi alleva suini

  • Lattonzolo: un maiale che è ancora in fase di allattamento
  • Lattone: un maiale che è stato appena svezzato (non prende più il latte della scrofa)
  • Suinetto: maiale maschio castrato prima della pubertà
  • Verro: maiale maschio adulto destinato alla riproduzione
  • Scrofetta: giovane femmina non ancora accoppiata, o che è alla sua prima gravidanza
  • Scrofa: femmina destinata alla riproduzione, che ha già avuto il suo primo parto

Le strutture tipiche negli allevamenti di suini

Uffici e spogliatoi
In genere gli uffici del personale e sale d’attesa accolgono i visitatori prima di entrare nei locali dell’allevamento, in modo che tutte le attività logistiche preliminari vengano svolte in questi ambienti. Vicino agli uffici dovrebbero esserci degli spogliatoi con docce per gli addetti, che possono cambiarsi e indossare gli abiti da lavoro (tute, stivali, cappe). Questo accorgimento consente di non transitare negli ambienti dell’allevamento con gli abiti con cui si è arrivati a lavoro, e agli addetti viene fornito tutto il necessario per cambiarsi. 

Unità per il parto
L’area destinata alle scrofe incinta prossime al parto è molto delicata, poiché se non vengono rispettate le misure di biosicurezza c’è il rischio di introdurre agenti patogeni per le scrofe e per i maialini appena nati. Una vasca per il lavaggio delle zampe all’ingresso è fondamentale.

Unità per la gestazione
Dopo un accoppiamento naturale andato a buon fine oppure dopo un’inseminazione artificiale, le scrofe devono essere spostate nelle unità per la gestazione, che di solito sono gabbie individuali negli stabilimenti commerciali. Questo accorgimento minimizza il rischio di aggressione tra scrofe, che potrebbero comportare molti inconvenienti nella resa, diminuzione dell’appetito, perdita dell’embrione ed eccessivo stress.

Unità per lo svezzamento
Di solito i maialini di 21-28 giorni vengono svezzati e spostati nell’apposita unità dedicata allo svezzamento. Il cambiamento di ambiente, le zuffe con gli altri maialini, condizioni di stress e anche il cambiamento dell’alimentazione verso mangimi solidi e non liquidi, possono comportare la morte dei maialini se non gestite correttamente.  Quindi, un’altra fase molto delicata è rappresentata dal momento in cui i piccoli provenienti da diverse cucciolate vengono messi insieme, particolarmente difficile nei momenti iniziali quando i maialini devono ancora familiarizzare con la nuova situazione. 

Unità per l’ingrasso
Dallo svezzamento in poi vengono selezionati i capi destinati alla riproduzione, mentre gli altri vengono destinati all’ingrasso per la produzione di carne e la macellazione. 

Fattori da considerare per gestire un allevamento di suini

Nutrizione
Consideriamo che il mangime rappresenta circa il 70% dell’intero costo di produzione. Ad ogni stadio della crescita ogni gruppo di maiali deve ricevere razioni adeguate e adatte. I carboidrati (mais, sorgo, frumento), le fibre (crusca, erba medica), proteine (farine di pesce, germogli o fagioli di soia, girasoli) e premix (calcio, sodio, magnesio e ferro).

Ventilazione
Si consiglia l’acquisto di ventilatori per mantenere una temperatura moderata, specialmente in stabilimenti commerciali dove vengono allevati molti maiali. I maiali soffrono molto le temperature elevate. 

Acqua
Deve essere sempre presente una fonte di acqua fresca e nei mesi estivi si consigliano anche degli innaffiatoi per aiutare i maiali a rinfrescarsi. 

Attività di routine
Accorciare la coda, il rinnovo dei tatuaggi e la somministrazione di integratori di ferro sono procedure da effettuare causando meno stress possibile agli animali.

Visite veterinarie
Le visite di routine dai veterinari aiutano gli allevatori nella gestione delle malattie e rappresentano ovviamente un elemento fondamentale di ogni buon allevamento. 

Nessun contatto con possibili portatori di vermi
Nel momento in cui si costruisce uno stabilimento per l’allevamento di maiali, sono importanti le strutture e le recinzioni che aiutano a minimizzare il contatto con maiali selvatici e uccelli, che sono tra i principali vettori di malattie per i maiali. 

In sintesi, i fattori che abbiamo elencato portano alla riduzione delle situazioni di stress a cui i maiali sono più suscettibili. Mettendo in pratica queste istruzioni, le tasche degli allevatori ne trarranno sicuramente effetti positivi.  

Riferimenti

Bhat, P.N., Mohan, N.H., & Sukh, D., (2010). Pig Production. Centre for Integrated Animal Husbandry Dairy Development, Flat No. 205, Block No. F-64/C9, Sector-40, Noida 201 301. Studium Press (India) Pvt. Ltd, Pg. 214-220. 

Faucitano, L., & Schaefer, A.L., (2008). Welfare of pigs: From birth to slaughter. Wageningen. Academic Publishers. Pg. 116-118.

Gillespie, J.R., (1997). Animal Science. An International Thomson Publishing Company ITP. Delmar Publishers.

Herpin, P., & Le Dividich, J., (1995). Thermo-regulation and the environment. In Varley M.A. The Neonatal Pig: Development and Survival. Wallingford (UK), CAB Int., Pg. 57-95.

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